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RECENSIONE
No Push
Collide ::
tratta da
www.uds.it
Le strade del rock, si
sa`, non sono infinite. Già molti in passato hanno provato a coniugare un
gusto melodico pop con un animo più rock cercando la giusta miscela di
orecchiabilità ed impatto sonoro: basti pensare ai Pixies, che in questo
sono stati maestri, ai Nirvana di "Nevermind" o ad una serie infinita di
nomi a cui da oggi si può aggiungere anche l`album d`esordio di questo
giovane promettente quartetto inglese.
Dopo aver annusato un po` tutto il rock anglo-americano degli anni `90, i
Serafin miscelano ciò che hanno attinto un po` qua ed un po` la` e, dopo
aver mescolato bene, ci servono questo gradevole cd: un lavoro orecchiabile
ma ruvido al tempo stesso che riunisce le derivazioni della scena di Seattle
con il gusto della scuola pop-rock inglese.
Dodici canzoni riuscite e ben equilibrate, fra melodie pulite ed
orecchiabili, ritornelli da cantare in coro, una voce sottilmente acida,
arrangiamenti ruvidi quanto basta ed un buon impatto chitarristico che molti
avranno già assaporato nel singolo "Things fall apart". Senza dubbio in
questo equilibrio non può non avere i suoi meriti la produzione artistica
firmata da Dave Sardy (già noto collaboratore dei Red Hot Chili Peppers o
Marilyn Manson) che probabilmente da` il tocco decisivo ad un lavoro che ha
le carte in regola per diventare il classico disco capace di accontentare un
po` tutti, dai nostalgici del grunge agli amanti del brit-pop.
Niente di rivoluzionario, certo, ma sicuramente un collage piacevole che si
trasforma in un ascolto per niente impegnativo che risulterà un buon
sottofondo per i momenti di svago. Se dovessero sfondare nel nostro paese
non ci sarebbe da meravigliarsi. (26/8/03)
Roberto Bonfanti
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