.

:: RECENSIONE  No Push Collide ::

tratta da www.kronic.it

Provengono da Londra i Serafin che debuttano per la Taste con questo disco omonimo ben prodotto da Dave Sardy ( Marilyn Manson e red Hot Chili Peppers). Definita come un incrocio tra i compagni di etichetta Muse e Foo Fighters, in realtā la band inglese si regge abbastanza bene sulle sue gambe lasciando a questa definizione il tempo che trova.


Rispetto ai primi i Serafin non hanno la tendenza a 'romanticheggiare' qualsiasi cosa suonino nč a scimmiottare la voce di Thom Yorke (semmai scimmiottano Matt Bellamy...) nč tanto meno escono da certi schemi pop-rock; sono vicini ai secondi in alcuni momenti tanto fulminei che l'influenza č impercettibile.
Ciō nonostante No Push Collide č una raccolta di canzoni contagiose, fresche, graffianti e capaci - attenzione, attenzione - di farsi apprezzare anche a distanza di diversi ascolti.


La ricetta č sempre quella: sensibilitā tutta inglese per la melodia e forza d'urto chitarristica racchiusa nei classici due-tre minuti pių diretti come Day By Day, Lethargy, No happy, Numerical per citarne alcune; roba da cantare a squarciagola come Green Disaster Twice saltando sulle note di Build High, Tear Low, pezzo a lā Blur di metā carriera.
Ma la chicca del disco č Sage Waits. Non č esagerato parlare di andamento deragliante e finissimo gusto pop intercalati in contesti musicali diversi dove la voce libera molto del suo potenziale creativo e i Serafin riescono finalmente a creare qualcosa di nuovo. E anche nell'unire alle chitarre acustiche quelle rocciose i Serafin dimostrano di saperci fare non cadendo mai nella banale ballatona rock (Ordinarily Me, Who Could I Be?).
Il classico disco da intrattenimento sempre gradito in questo strascico vacanziero.

Francesco Imperato


back