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RECENSIONE
tratta da www.uds.it Eccoci di nuovo alle prese con un gruppo fuori dai soliti schemi, che non si può classificare come nu-metal ma che non rientra neanche nei tipici canoni pop-rock. Un interessante disco d’esordio che si muove tra atmosfere spensierate e momenti introspettivi, che spesso si incontrano nello stesso pezzo. I due singoli “Day by Day” e “Things fall apart”, peraltro gettonatissimi la scorsa estate, testimoniano questa duplice vena richiamando più note realtà corrispondenti ai nomi di Muse (anche se la voce di Bellamy e tutt’altra cosa), Blur e Placebo, con in più una spiccata vena hardcore. Le canzoni sono fresche ed orecchiabili e ad un primo superficiale ascolto si potrebbe pensare al solito gruppetto da Mtv, destinato a durare il tempo di un caffè. Analizzando più attentamente il lavoro emerge come dietro ad ogni ritornello ci sia una salda struttura musicale e come in alcuni episodi la band sia capace di mostrare un lato pesante, rumoroso e sperimentale, che i singoli rivelano solo in parte. Visti gli ampi margini di crescita, ne sentiremo sicuramente ancora parlare. Fabio Chiesa
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